Archivio per ottobre, 2008
La via Francigena, che dal nord della Francia giungeva fino Roma (e per questo chiamata anche Romea), è stata la più importante strada europea, in quanto collegava il Mare del Nord al Mediterraneo.
Oggi questo vecchio tracciato medievale, dopo secoli di abbandono, suscita un nuovo interesse, tanto che la Commissione Europea ne ha fatto una vera e propria priorità. Nel novembre 2006, a Canterbury, Inghilterra, è stata posta la prima pietra di un rinnovato itinerario culturale. Da qui, nel 994 l’arcivescovo Sigeric partì per Roma in un pellegrinaggio di 1600 chilometri attraverso la Francia e l’Italia, annotando nel suo diario 80 tappe. Una strada che nei secoli successivi fu percorsa da migliaia e migliaia di pellegrini, viandanti e mercanti.
La via Francigena, o Franchigena, fu essenziale per la formazione dell’identità europea: i pellegrini misero a confronto la loro cultura con quella dei territori attraversati e posero le basi per una integrazione europea fondata sui valori della cristianità. Ma questa strada non era percorsa solo da pellegrini, ma anche da viandanti e mercanti, e quindi consentì alle varie economie locali di inserirsi in quella che è stata definita l’economia a raggio mondiale del Medioevo, portando alla grande ripresa dei secoli XII e XIII, caratterizzati dallo sviluppo degli scambi commerciali e delle attività finanziarie e manifatturiere.

Il TURISMO è uno degli aspetti che caratterizza maggiormente la Società odierna e, benché esso abbia sempre attraversato temporanee fasi di stallo, ad esempio in seguito a conflitti o crisi energetiche, le stime per i prossimi anni prevedono una nuova crescita esponenziale su scala mondiale, proprio perché il desiderio di viaggiare e conoscere realtà diverse dalla propria è insito nell’essere umano.
Da oggi ufficialmente parte il Blog dell’Associazione Turismo Religioso.
Uno spazio dove promuovere il Turismo Religioso ed i numerosissimi percorsi culturali della storia religiosa italiana. In questo ambito, il Turismo religioso, di cui i pellegrinaggi sono l’espressione più antica e peculiare, risulta essere del tutto particolare per le motivazioni che lo muovono, motivazioni di ordine eminentemente spirituale, volte cioè alla crescita spirituale dell’uomo attraverso il semplice contatto e il dialogo fra i popoli e le culture, così come riconosciuto dai Vescovi italiani, già nel 1990, nelle ‘Dichiarazioni sul turismo:

