Archivio per settembre, 2009
Progetto Domus a Cori
La Residenza Sociale – Domus Trinitatis è la nuova struttura inserita nella suggestiva cornice paesaggistica del Comune di Cori (LT) a 30 minuti da Roma. Dispone di 53 posti letto in comode camere ben arredate, con una splendida vista dell’Agro Pontino fino al mare e sullo sfondo l’isola di Ponza.

Il Monastero di S. Scolastica è l’unico superstite dei tredici fondati direttamente da S. Benedetto a Subiaco. Il suo titolo primitivo fu quello di S. Silvestro. Solo alla fine del secolo XIV, si cominciò a denominano con il titolo di S. Scolastica.
Dalla fine del secolo XIII fu considerato come il Monastero sublacense per antonomasia, il Protocenobio, come spesso viene chiamato. Il suo massimo sviluppo lo raggiunse nei secoli X-XIII. Il Monastero del Sacro Speco, sorto intorno alla grotta di S. Benedetto, comincia la sua vita monastica soltanto a partire dall’Abate Romano (1192-1216). Attualmente i Monasteri di S. Scolastica e del Sacro Speco costituiscono una sola Famiglia monastica, pur con una fisionomia tutta propria.
Il Monastero di S. Scolastica presenta un complesso di edifici costruiti in secoli diversi, quindi di diverso stile. La facciata è stata ricostruita dopo il bombardamento del 23 maggio 1944 su progetto dell’architetto Raffaele Perrotti (1945). Il primo chiostro è di stile rinascimentale, iniziato nel 1580 e completato nel 1689.

Dalle cronache, la nascita dello Stato Pontificio emerge come una sorta di salvataggio in extremis della città di Roma, che si trovava abbandonata a se stessa in un momento storico fra i più complessi, sconosciuti e allo stesso tempo affascinanti della vita dell’Urbe.
Si nasce per bisogno e si prospera per necessità. In una semplificazione benevola il pontificato di papa Gregorio I (poi chiamato Magno e non a caso) si fa “moderno” per forza, innescando un processo di crescita del potere spirituale e temporale della Chiesa che sembra quasi guidato dagli eventi, scatenato dal collasso dell’Impero romano d’Occidente che era già caduto da oltre un secolo, ma che adesso sul finire del Cinquecento, rischiava di travolgere nel crollo anche la città che l’ aveva reso grande.
Cos’era Roma, o meglio cos’era diventata quasi sei secoli dopo la nascita di Cristo? Rovine e campi incolti, monasteri arroccati sui colli, il Palatino ridotto a un ammasso di ruderi in cui ancora si conservavano le immagini degli imperatori ormai saldamente trasferiti a Costantinopoli.
