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Basilica Santuario Santa Maria e Santo Bambino in Aracoeli

Basilica Aracoeli

È una Basilica minore con titolo cardinalizio detta anche Santuario di Maria “Salus Populi Romani” o Santuario del S. Bambino d’Aracoeli. Eretti sul luogo dell’antica “Arce Capitolina” è la Chiesa del Senato e del Popolo Romano e simboleggia il trionfo del cristianesimo sul mondo pagano. La denominazione più antica è quella di S. Maria in Capitolio. La Basilica risale al IV-V secolo, sorta, secondo la leggenda, dove la Sibilla predisse ad Augusto la venuta del Redentore. Il nome di Aracoeli appare soltanto dal secolo XII in poi e, secondo l’opinione più comune, deriverebbe dal fatto che la Chiesa sarebbe stata costruita presso l’altare dedicato dall’Imperatore Augusto al Figlio del Dio del cielo.

Nel breve tratto d’unione fra la Chiesa e la sagrestia, si apre a sinistra la Cappella del S. Bambino. Nel 1250 fu affidata ai Frati Minori Francescani.

La Basilica, in stile romanico-gotico, ha una nuda facciata in cotto, dei primi anni del ‘300, Che spicca in cima a una scalinata marmorea di 122 gradini, eretta per voto del popolo salvato da una pestilenza (1348) e che ha dato il titolo di “salus populi romani”. L’interno è a tre navate, divise da 22 colonne diverse, con un ricco soffitto intagliato del 1575, con simboli navali che commemorano la vittoria di Lepanto (1571), e pavimento cosmatesco del secolo XIII. Nel transetto due pergami con mosaici, di Lorenzo e Giacomo Cosma, del 1200.

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La cappella di destra è affrescata dal Pinturicchio con fatti della vita di S. Bernardino. Sull’altare maggiore, in stile barocco, è posta una Madonna su tavola di scuola romana del secolo X. Noto come uno dei più insigni Santuari Mariani dell’Urbe, lo è forse ancor più come Santuario di Gesù Bambino, per la prodigiosa immagine scolpita sul legno d’ulivo del Getsemani (secolo XV) che si venera in una cappella attigua alla Sagrestia, scolpita da un religioso francescano a Gerusalemme, sulla fine del ‘400 e, secondo una pia tradizione, completata nelle tinte da mano angelica. A Roma, per antica consuetudine, l’immagine viene portata a richiesta al letto degli infermi. Da Natale all’Epifania il S. Bambino viene esposto nello storico Presepio. Sull’altare viene posto il fascio di lettere che giungono da ogni parte del mondo. Nella Sagrestia si conserva un grande quadro su tavola di Giulio Romano raffigurante la Sacra Famiglia (secolo XVI) che richiama la scuola del grande Raffaello Sanzio.

Il Santuario e aperto dalle 7 alle 12 e dalle 15 alle 18.

Messe festive 9, 10:30, 12, 17, 18 (estivo).

TRATTO da :

Guida ai Santuari d’ Italia – G. Farnedi – Piemme Pocket 2006

ROMA

Basilica Santuario Santa Maria e Santo Bambino in Aracoeli

Frati Minori Francescani

Scala Arce Capitolina, 12

Colle del Campidoglio

00186 ROMA

Tel. 06.6798155

(diocesi di Roma)

Dalla Stazione Termini, bus per Piazza Venezia.

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