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Archivio per luglio, 2010

Storia gastronomica di un santo del popolo

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I famosissimi bignè della “Festa del papà”, quelli fritti nell’olio e poi farciti da una golosa cremina sono allo stesso tempo una sorta di delizia ipercalorica e un omaggio al padre più famoso della storia della religione. Un padre putativo, o adottivo che dir si voglia, ma pur sempre padre di colui sulla cui avventura in terra è stata costruita una fede che è fra le più forti al mondo.
Il bignè di san Giuseppe, sia chiaro, non è una specialità soltanto romana, così come la “Festa del papà” che è invece, piuttosto un appuntamento nazionale, per altro assai sentito ultimamente (almeno in termini di bignè venduti e consumati con la scusa di festeggiare i padri, anche quelli che non ci sono più). Trattasi di una ricorrenza spensierata per forza, visto che arriva alla fine dell’inverno, segue il Carnevale ed è preludio di primavera. Ma non è nulla rispetto alle celebrazioni che a Roma si tenevano in onore del santo cui, per tradizione, erano abbinate anche le famosissime frittelle.

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