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Archivio per la categoria 'Attualità'

persona

E’ evidente e drammatico come questa crisi abbia percosso violentemente, dalle fondamenta, non solo il tessuto economico e industriale, ma anche la tenuta sociale del nostro Paese. Ma la dura recessione ha, anche, portato allo scoperto l’attaccamento degli imprenditori — quelli piccoli soprattutto — alla propria azienda. Svelando quella solidarietà che lega in maniera inscindibile l’imprenditore e i suoi dipendenti.

Il miracolo economico che questa Italia ha prodotto sarebbe evaporato di fronte alle prime difficoltà. Alla condizione di inadeguatezza nei confronti della crisi, dobbiamo guardare nella consapevolezza che questa situazione va affrontata riportando al centro di tutto un nuovo sistema di regole, a supporto di un nuovo modo di intendere l’impresa.

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Riceviamo da Giuliano Bellei, nostro consulente per gli Enti Ecclesiastici,  l’articolo apparso sull’ Informazione di Reggio Emilia del 16.2.2010 a firma don Franco Ranza, sui cattolici in politica, che volentieri pubblichiamo.

Papa Ratzinger così ha parlato in questi giorni: ‘La vita umana è un soggetto inalienabile di diritto … fin dal primo istante, la vita dell’uomo è caratterizzata dall’essere vita e per questo portatrice sempre, dovunque e nonostante tutto, di dignità propria’; ricalcando il pensiero di Paolo VI che scriveva nel 1968 nel documento lontano eppur vicino ‘Humanae vitae’: ‘Il problema della natalità, come ogni altro problema riguardante la vita umana, va considerato al di là delle prospettive parziali, siano di ordine biologico o psicologico, demografico o sociologico, nella luce di una visione integrale dell’uomo e della sua vocazione non solo naturale e terrena, ma anche soprannaturale ed eterna’.

comunicazione

L’uso delle parole, si sa, cambia con il tempo. Non è solo questione di evoluzione di una lingua per seguire il progresso scientifico. Nessuno sentiva il bisogno di inventare il vocabolo “aeroplano” finché qualcuno non si mise a costruire quelle che, inizialmente, venivano chiamate “macchine volanti”. Fino a una decina d’anni fa la parola “telefonino” era un vezzeggiativo, un diminutivo per indicare un “piccolo telefono”, cioè un giocattolo per bambini o un soprammobile. Oggi identifica quel mezzo di comunicazione di messaggi (parlati o scritti) e di sé (status symbol), che hanno anche i bambini di dieci anni.

segnavia

I segnavia sono indicazioni tracciate su alberi o rocce che guidano il viaggiatore per i sentieri montani. Sono appigli lasciati da uomini e donne esperti, utili ad interpretare un territorio ricco di biforcazioni, vicoli ciechi e passaggi pericolosi. Sono indicazioni affidate all’intelligenza e alla sensibilità del viaggiatore, che sceglierà quale strada percorrere, quale montagna scalare, quale segnavia seguire. Esperti nazionali ed internazionali nel campo sociale ed economico tracciano i propri segnavia: non spiegazioni didattiche ma occasioni di analisi e riflessioni aperte a tutti. Un’occasione preziosa per ancorare il ricco patrimonio del saper fare ad un capire per fare meglio.

Giustizia

Spero che finalmente si accorgano tutti, maggioranza e opposizione, che la riforma della giustizia non è un affare personale, ma una necessità per il Paese.

Ovviamente, al momento, per gran parte di essi è difficile prevedere i tempi e i modi con cui potranno essere affrontati, ma resta il fatto che si può procedere attraverso leggi ordinarie o  leggi costituzionali. Se tutti fossero disponibili ad agire per via Costituzionale – cioè con un’ampia maggioranza che metta le riforme al riparo da un possibile referendum, e con un percorso rapido che garantisca la doppia lettura alla Camera e al Senato – tanto meglio.

pace serenità

 

Il mio invito più sentito, che proviene dal profondo del cuore, è di stare in pace e serenità.. L’amore vince sempre sull’odio. Una semplice e umana risposta a quanti hanno superato il segno. E’ certamente un invito rivolto innanzi tutto ai nostri lettori, ma è anche un segnale politico diretto a tutti: cittadini, movimenti e istituzioni. E’ un segnale trasversale che nella sua semplicità, se lo si legge bene, tende a superare la normale dialettica ed i contrasti parlamentari. A volerlo cogliere nel suo senso più ampio, potrebbe essere il vero inizio di una nuova fase di distensione tra forze politiche e sociali anche avverse, ma non nemiche. Qualcuno ha voluto leggere in parole come amore, odio una terminologia troppo semplice, quasi extrapolitica. Ma è proprio la semplicità, l’essenzialità delle cose, che viene incontro alle classi dirigenti nei momenti più difficili.

fiducia

Stiamo respirando, in questi giorni, un’atmosfera minacciosa che agita l’economia e la politica del pianeta, dandoci l’impressione di una catastrofe mondiale, che non riguarda solo i mercati, gli imprenditori, la finanza, ma investe soprattutto i ceti meno ambienti, mettendo a rischio non i loro risparmi, ma il pane quotidiano.
Quella che più rischia di naufragare in questo frangente, è una delle la parti più nobili dell’uomo la fiducia , la cui mancanza fa nascere diffidenza e sospetto verso i propri simili, spingendo a sostituire l’illimitata fiducia con una sfiducia illimitata.

crocifisso scuola 2

La vera libertà religiosa non è la libertà dalla religione, ha affermato uno storico in risposta alla decisione della Corte Europea per i Diritti Umani di eliminare i crocifissi dalle aule delle scuole italiane. Martin Kugler, curatore del network per i diritti umani con sede a Vienna (Austria), ha offerto dodici tesi che svelano il pensiero errato della Corte, che ha deciso a favore di una madre atea che ha protestato per i crocifissi appesi nella scuola frequentata dai figli.. Kugler ha spiegato che “il diritto alla libertà religiosa può significare solo il suo esercizio – non la libertà dal confronto. Il significato di “libertà di religione  non ha niente a che vedere con la creazione di una società ” libera dalla religione” . “Rimuovere a forza il simbolo della Croce è una violazione  come lo sarebbe costringere gli atei ad appendere quel simbolo”.  “Il muro bianco è anche una dichiarazione ideologica – in particolare se nei secoli prima non poteva essere vuoto. Uno stato “neutro rispetto ai valori” è una finzione, spesso usata a scopo di propaganda”.

spreco

Lo spreco è uno degli effetti più evidenti della società del consumo. E’, senza dubbio, uno degli effetti che ci invita, ci invoglia e ci incita a consumare (non solo prodotti) a fare continuamente esperienze nuove: dall’ultimo modello di telefonino ai prodotti alimentari dei più diversi.
E dunque spetta alla comunicazione, espressione delle organizzazioni private, pubbliche e sociali, nell’ottica di comportamenti sempre più sostenibili, educare clienti, cittadini, utenti (anche i servizi possono essere sprecati) ad un consumo ed una cittadinanza consapevole.
In entrambi i casi dunque, di consumo ma anche di spreco, la comunicazione, le relazioni pubbliche, l’informazione e, ovviamente, i professionisti che vi lavorano, giocano un ruolo molto delicato.

fotovoltaico

Che il sole sia causa prima della vita, l’uomo l’aveva capito fin dai suoi primi passi sulla Terra. Con il tempo questa consapevolezza è stata offuscata dalla luce artificiale del progresso tecnologico, e la natura ha abbandonato il suo ruolo di presenza “divina”, rassicurante ma al contempo ammonitrice, diventando una curiosità da studiare, capire e manipolare in funzione del benessere dell’uomo. A cosa ha portato tutto questo? Deforestazione, effetto serra, riscaldamento globale, desertificazione, inquinamento dell’aria e dell’acqua, sono solo alcuni degli effetti di una crescita incontrollata dello sfruttamento delle materie prime e di uno spreco di risorse che, fino a poco tempo fa, si credeva fossero interminabili.

dippiù?