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Archivio per la categoria 'Eventi'

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Dal 18 luglio al 18 agosto 2010 la chiesa di Sant’Erasmo di Porto Ercole ospita la mostra-evento Michelangelo Merisi da Caravaggio “Chiuder la vita”.

L’esposizione, promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dal Comune di Monte Argentario e da eni, è aperta al pubblico gratuitamente per la sua intera durata. Curata da Valeria Merlini e Daniela Storti con il coordinamento scientifico di Francesca Temperini e prodotta da Aleart progetti d’immagine, la mostra intende celebrare gli ultimi momenti della vita del grande artista che proprio a Porto Ercole concluse la sua esistenza. Scrive il biografo Bellori: “Così il Caravaggio si ridusse a chiuder la vita e l’ossa in una spiaggia deserta, ed allora che in Roma attendevasi il suo ritorno, giunse la novella inaspettata della sua morte, che dispiacque universalmente”

800anniversarioLa storia
Il tempo ‘epocale’ di crociate e jihad è durato convenzionalmente per circa due secoli dalla fine dell’ XI alla fine del XIII (V-VII H); ma perdurerà ancora nei secoli seguenti come ‘tendenza non sopita’ e ancora ai nostri giorni come rischio che talora soggiace ‘vivo’ nell’impiantare i possibili rapporti tra mondo occidentale ed islamico. Fenomeno complesso quello delle crociate e del jihad, specie quando è inteso come ‘guerra santa’, laddove teologia e diritto supportavano il ricorso alle armi, legittimando quindi la violenza fino all’uccisione del nemico o alla sua penosa cattività.

Ebbene, nella più generale e propagandata politica di armamento e riarmo come servizio militare, Giovanni de Matha, cantore della ‘totale inclusione’ e obiettore di coscienza, sente in sé di avere da Dio, padre di tutti gli uomini, il mandato profetico di liberare i prigionieri di ‘guerre sante’: cristiani e musulmani, senza distinzione.

L’arte: il segno, il simbolo
L’estetica medievale pur nelle sue varie tonalità, si nutre fondamentalmente di rimandi all’ ordine cosmico, ad un ordine di società nelle mani provvidenti di Dio. L’ordine per eccellenza è quello che si realizza nel rapporto stretto e incessante tra la divinità e l’umanità. L’iconografia espressa con il mosaico collocato a S. Tommaso in Formis a Roma, fa irrompere nei molteplici spazi rappresentativi una iconografia ‘mai vista’ prima: la divinità prende per mano la temporalità: oltre l’appartenenza religiosa e il colore della pelle.
Un’umanità scheggiata dalla sofferenza, dalle catene, e collocata nel sublime piano dell’oro, il metacolore dell’onnipotenza di Dio; su un piano che prelude e aggancia il tempo con l’eternità.

S. Maria Grottaferrata

S. Maria di Grottaferrata, non è solo Santuario mariano ma una badia greca, l’unico dei Monasteri orientali d’Italia presenti nel Medioevo ancora rimasto oggi. Vi si celebra la liturgia in rito greco ed è anche un importante centro ecumenico. E stata fondata nel 1024 da Bartolomeo Juniore, discepolo di S. Nilo da Rossano, venuto nel 1004 dalla Calabria, assieme a un gruppo di monaci, per fondare un Monastero. La Chiesa, con direzione da occidente a oriente, è affiancata sulla destra dall’antica cryptoferrata, cella sepolcrale pagana del I secolo a. C., costruita con grossi blocchi di peperino. La volta a crociera, che le dà la forma di una grotta, e le quattro finestre a doppia inferriata, le hanno attribuito il nome di Grottaferrata. Il Santuario è stato recentemente (1910) restaurato e riportato alle forme primitive.

Basilica Aracoeli

È una Basilica minore con titolo cardinalizio detta anche Santuario di Maria “Salus Populi Romani” o Santuario del S. Bambino d’Aracoeli. Eretti sul luogo dell’antica “Arce Capitolina” è la Chiesa del Senato e del Popolo Romano e simboleggia il trionfo del cristianesimo sul mondo pagano. La denominazione più antica è quella di S. Maria in Capitolio. La Basilica risale al IV-V secolo, sorta, secondo la leggenda, dove la Sibilla predisse ad Augusto la venuta del Redentore. Il nome di Aracoeli appare soltanto dal secolo XII in poi e, secondo l’opinione più comune, deriverebbe dal fatto che la Chiesa sarebbe stata costruita presso l’altare dedicato dall’Imperatore Augusto al Figlio del Dio del cielo.

Nel breve tratto d’unione fra la Chiesa e la sagrestia, si apre a sinistra la Cappella del S. Bambino. Nel 1250 fu affidata ai Frati Minori Francescani.

Abbazia di Montecassino

L’Abbazia si trova su un colle (516 m) che domina la pianura sottostante, ed è stata fondata nel 529 da S. Benedetto. Ritiratosi qui, proveniente da Subiaco, il Santo ha costruito sul tempio pagano di Apollo la Chiesa di S. Martino, e un oratorio dedicato a S. Giovanni Battista che è diventato il primo nucleo della Basilica. In questo luogo ha scritto la sua Regola e ha diffuso il monachesimo in tutta Europa, e qui è morto il 21 marzo 547. L’Abbazia fu distrutta quattro volte: nel 580 dai longobardi, nell’883 dai saraceni, nel 1349 da un violento terremoto e nel 1944 da un terribile bombardamento da parte degli Alleati che combattevano la seconda guerra mondiale. Nell’ VIII secolo fu costruita la Basilica a tre navate, la Chiesa di S. Salvatore e il Monastero. Nel 1504 l‘Abbazia fu unita alla Congregazione di 5. Giustina di Padova, chiamata poi Cassinese. Nel ‘600 la Chiesa fu rifatta secondo la ricostruzione attuale e nel secolo successivo fu ornata con ricca decorazione marmorea. Nel dopoguerra fu ricostruita nelle linee originarie.

mspaccata gaeta

Il Santuario-Monastero della SS. Trinità è stato fondato dai Benedettini nell’ XI secolo, sulla Montagna Spaccata, apertasi, secondo la tradizione, al momento della morte di Cristo.
È stato frequentato da numerosi Santi tra cui S. Francesco, S. Bernardino da Siena, S. Filippo Neri. Il Monastero è stato restaurato nel 1957-58 dai Padri Missionari del P.I.M.E., cui appartiene tuttora, ed è sede del seminario teologico.
Vi sono custoditi diversi dipinti di Sebastiano Conca e di altri pittori minori del ‘600. A destra della Chiesa si apre uno stretto passaggio sulle cui pareti si trovano alcune formelle di maiolica che rappresentano la Via Crucis, di Raimondo Bruno (1849), al termine la Crocifissione. Si giunge quindi alla Cappella di S. Filippo Neri con un arco di marmo scolpito nel ‘500. A sinistra una scalinata (33 gradini) scende nella spaccatura centrale, con una Via Crucis incisa da S. Bernardìno.
Nella cappella del Crocifisso, di forma circolare, sull’altare grande Crocifissione lignea della metà del ‘400. Davanti al Santuario la Grotta del Turco.

santuario S.Caterina

La casa abitata da S. Caterina Benincasa, la mistica e ardente santa senese, situata nel rione di Fontebrunda si trasformò ,dopo la sua canonizzazione (proclamata nel 1461 dal Papa senese Pio II, al secolo Enea Silvio Piccolomini) gradualmente attraverso i secoli, nell’odierno Santuario.

Ogni locale della casa divenne un oratorio, a cominciare dalla tintoria gestita dal padre della santa insieme ai figli maschi. Nel 1484 gli uomini del rione, con i contributi del Comune, comprarono la casa e ricavarono una cappella al livello della strada. Nel 1488 nacque la Confraternita di S. Caterina in Fontebranda e i suoi membri trasformarono lo stanzone sopra la nuova cappella in altro oratorio, come sede, luogo di riunione e di culto. Nel 1611 si iniziò la costruzione di un altro oratorio, ove custodire il duecentesco Crocifisso davanti al quale la Santa ricevette le stigmate di Gesù Crocifisso, che la tradizione pisana attribuisce a Niccolò Pisano. Nel 1939 S. Caterina fu proclamata da Pio XII compatrona d’Italia.

Pochi lettori sanno, e fanno molto male, che la Camera dei Deputati da qualche anno cerca di accreditarsi come un centro culturale multidisciplinare a disposizione del grande pubblico. Mostre, concerti, incontri, anteprime di film: non c’è settimana che non venga proposta una iniziativa interessante.

Proprio in questi giorni, presso la Sala del Cenacolo e la Sala della Sacrestia, è di scena una iniziativa organizzata da Federculture: Nuove creatività del Mondo. Si tratta di una mostra collettiva composta dalle opere dei vincitori del Concorso Internazionale Federculture per Giovani Artisti “Centro Periferia”.

Associazione Turismo Religioso

Gentile Lettore,
per prima cosa ringrazio tutti i responsabili delle Case per Ferie che dopo la partenza di questa nostra iniziativa on line ci hanno contattato e tutti quelli che si sono iscritti gratuitamente al sito Nibiru.it il portale delle Case per Ferie in Italia. Siamo contenti che l’iniziativa abbia riscontrato questo interesse e devo dire che sono stato anche lieto di rispondere alle E-Mail ed alle telefonate che ho ricevuto in questi giorni.

Molte di queste erano rivolte alla spiegazione delle nuova normativa in ambito del Turismo ed in particolare delle Norme riferite alle Strutture Ricettive Extralberghiere (categoria in cui rientrano anche le case per Ferie e molti ostelli). Non tutti conoscono gli obblighi normativi ed allo scopo di rendere un servizio concreto a tutti gli interessati riguardo ai  più recenti adempimenti di legge richiesti dal nuovo Regolamento Regionale 24 ottobre 2008 n. 16 – Nuova disciplina delle Strutture Ricettive Extralberghiere (consultabile cliccando qui)

Il TURISMO è uno degli aspetti che caratterizza maggiormente la Società odierna e, benché esso abbia sempre attraversato temporanee fasi di stallo, ad esempio in seguito a conflitti o crisi energetiche, le stime per i prossimi anni prevedono una nuova crescita esponenziale su scala mondiale, proprio perché il desiderio di viaggiare e conoscere realtà diverse dalla propria è insito nell’essere umano.

Da oggi ufficialmente parte il Blog dell’Associazione Turismo Religioso.
Uno spazio dove promuovere il Turismo Religioso ed i numerosissimi percorsi culturali della storia religiosa italiana. In questo ambito, il Turismo religioso, di cui i pellegrinaggi sono l’espressione più antica e peculiare, risulta essere del tutto particolare per le motivazioni che lo muovono, motivazioni di ordine eminentemente spirituale, volte cioè alla crescita spirituale dell’uomo attraverso il semplice contatto e il dialogo fra i popoli e le culture, così come riconosciuto dai Vescovi italiani, già nel 1990, nelle ‘Dichiarazioni sul turismo:

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