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Santuario Beata Maria Vergine del Rosario | POMPEI (NA) | Padri Redentoristi

Beata-Maria-Vergine-del-Rosario

Piazza B. Longo, 1
80045 POMPEI
tel. 081.8507000 – fax 081.8503357
(diocesi di Pompei)

In auto: autostrada A3 Napoli-Reggio Calabria, uscita a Pompei.
In treno: linea Napoli-Salerno, stazione di Pompei e linea Circumvesuviana.

La storia del Santuario di Pompei è legata alla vita del suo fondatore,Bartolo Longo di Latìano (BR). Venuto a Pompei per lavoro nel 1872, volle far qualcosa per quei contadini che vivevano nella miseria. Cominciò a radunare quella povera gente nella chiesetta di S. Salvatore, celebrando con solennità la festa della Madonna. Nel 1875 portò da Napoli un quadro in tela che rappresentava la Madonna del Rosario, che fu subito esposto alla venerazione dei fedeli. Nel 1880 tale Chiesa fu demolita, perché cadente, per far posto al Santuario che in poco tempo fu innalzato insieme a un prezioso trono alla Madonna.

Nel 1887 fu consacrato l’altare maggiore della nuova Chiesa dove fu posta l’immagine della Madonna. Bartolo Longo morì nel 1926 e i suoi resti riposano nella cappella a lui dedicata (1983). Nel l934iniziò la causa di beatificazione, proclamata a Roma il 26 ottobre 1980 da Giovanni Paolo li. Dal 9 febbraio 1906 tutte le opere pompeiane furono cedute da Bartolo Longo alla Santa Sede e affidate a un Delegato Pontificio. Nel 1934-39 fu ampliata la Basilica.
Il tempio attuale è l’ampliamento operato nel 1939 della Chiesa originaria, che corrispondeva all’attuale navata centrale, fino alla cupola. La facciata fu inaugurata nel 1901 dopo otto anni di lavoro sotto la guida dell’arch.

Giovanni Rispoli, a doppio ordine (l’inferiore in stile ionico, il superiore corinzio), con portico a tre arcate, tutta in travertino, al centro si apre la loggia papale, in alto la statua della Beata Vergine del Rosario, di Gaetano Chiaramonti (1901), con la scritta PAX, sotto lo stemma di Papa Leone XIII. La cupola, fiancheggiata da quattro cupolini, affrescata nel 1942, rappresenta la visione o sogno di S. Domenico, cioè la Vergine trionfante che fa del Rosario una mistica catena e accoglie sotto il suo manto santi e fedeli (500 mq di affresco con ben 327 figure). Tutta la volta è artisticamente affrescata. Sull’altare maggiore il ciborio, a forma di tempietto ottagonale con statuine rappresentanti i dottori della Chiesa, l’interno è tutto di oro massiccio. Sopra, il quadro prodigioso che rappresenta la Vergine del Rosario o Madonna di Pompei con in braccio il Bambino e ai lati San Domenico e Santa Caterina da Siena.

Il dipinto, a olio su tela, è racchiuso in una cornice di bronzo dorato con attorno i 15 misteri del Rosario, dipinti da Vincenzo Paliotti. Nel 1965 l’immagine fu incoronata da Papa Paolo VI. All’interno del Santuario si aprono dodici cappelle con altare, che riproducono alcuni misteri del rosario, Il campanile, alto 80 m, è opera di Aristide e Pio Leonori, costruito tra il 1912 e il 1925, in stile corinzio e composito, con porta frontale di bronzo su cui è rappresentata in altorilievo l’apparizione del S. Cuore di Gesù a S. Maria Margherita Alacoque.
Sotto l’altare della cripta è collocata l’urna del beato Bartolo Longo, rivestito del mantello di Cavaliere del santo Sepolcro.

Si celebrano le feste mariane e la Supplica alla Madonna di Pompei l’8 maggio e la prima domenica di ottobre. Festa liturgica del beato Bartolo Longo, il 5 ottobre. Vengono celebrate le S. Messe quasi ogni ora.

E’ aperto dalle 6,30 alle 19 (periodo estivo e domenica fino alle 21,15).

TRATTO da :
Guida ai Santuari d’ Italia – G. Farnedi – Piemme Pocket 2006

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