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Il gioiello più luminoso sta nascosto sotto il pavimento della Cattedrale, nella Cripta. Qui nel silenzio e nell’ombra sono custoditi gli affreschi mirabili che diversi pittori dipinsero dal 1104 al 1250. L’intera Cripta è affrescata ed è come vedere un concentrato di storia della pittura dalla maniera bizantina a Giotto. Poco più avanti è il Palazzo di Bonifacio VIII, un bell’esempio di palazzo nobile del XIII secolo, dove si consumò nel 1303 la vicenda dello “schiaffò” subito dal pontefice da parte dei congiurati in rivolta, guidati da Sciarra Colonna.
Dicono con orgoglio gli anagnini che la loro città ha il più bel centro storico del Lazio meridionale, il meglio conservato il meno contaminato. Tutto vero. Ma non abbastanza.
Chi arriva da fuori a visitare uno dei centri principali della Ciociaria, non si aspetta tanta meraviglia. Fatto sta che entrare ad Anagni è come prendere la macchina del tempo e scendere in pieno medioevo, quando la città divenne il crocicchio della vita Politica papale.
Anagni era la residenza dei Papi e ben 4 tra i più importanti pontefici medievali nacquero tra le sue mura: Innocenzo III, Gregorio IX, Alessandro IV e il più celebre tra tutti, Bonifacio VIII. Non stupisce, dunque, tale concentrazione di edifici sacri e palazzi nobiliari che si allargano ai lati di via Vittorio Emanuele, la via principale che corre per tutto l’abitato.
Il Papa dello ‘schiaffo’, al secolo Benedetto Caetani, nel 1296 si prese il castello e lo risistemò lasciando in eredità al piccolo borgo il suo nome. La grandiosa torre merlata e le mura sono arrivati fino a noi e dominano il centro storico tutto medievale. Giunti sotto il castello, si aggirano le mura e si passa sotto un arco di pietra: da questo punto la torre è messa di tre quarti e si lascia apprezzare in tutta la sua possanza.
Il centro storico è tutto così: piccole case basse a schiera di matrice ‘800esca, vecchi Portoni, tegole rosse sui tetti e fiori, fiori ovunque. E bello riposare sulla piccola piazza di Ciottoli dove si affaccia la chiesa di S. Maria, semplice delicata, leggermente barocca, ma con all’interno alcuni dipinti pregevolissimi e poi abbeverarsi all’antica fonte che regala acqua ricca di minerali.


