feed

Archivio per la tag 'Ciociaria'

C’era una volta un trenino, di quelli da favola, a rotaia unica, che partiva da Roma e raggiungeva la Ciociaria. Oggi la vecchia strada ferrata è stata riconvertita in incantevole pista ciclabile lunga ben 35 chilometri.

La Ciociaria è anche il regno del trekking: gli antichi sentieri, le piste dei monaci e dei mercanti, sono state tutte risistemate e rese percorribili. Grandi distese di querce, faggi, aceri, castagni che mutano con l’avvicendarsi delle stagioni, sono la stupenda cornice ai continui saliscendi delle colline, ora aspre ora dolci, che si possono incontrare.

Prima di iniziare a parlare di cucina e vini di Ciociaria, occorre una premessa: la Ciociaria è una zona protetta del gusto.

Qui ogni angolo, ogni casa, ogni cittadina nasconde segreti culinari, vini di gran classe, olii da premio. Quasi un territorio vergine, non ancora battuto dai grandi numeri, che conserva tradizioni perse in altri territori anche vicini che scontano l’esser troppo alla moda o troppo famosi.


Terme: una parola che racchiude un universo. Ormai svecchiate dalla classica immagine di luoghi di ‘cura’ per malati cronici e anziani, le Terme stanno vivendo un periodo di splendore. Oggi, un soggiorno termale è un percorso nel piacere del corpo che passa anche attraverso la cura. E curarsi vuole anche dire coccolarsi con trattamenti di bellezza e benessere.

A spasso tra i borghi dell’alta Ciociaria alla ricerca delle testimonianze di arte e storia.

È quasi impossibile, una vera impresa titanica, dar conto di tutte le ricchezze artistiche della Ciociaria. Queste terre, colonizzate dai Romani, poi amatissime dai papi medievali, sono capillarmente coperte di gioielli artistici: case private, palazzi nobiliari, chiese, abbazie, fontane. E, come usa in Italia, la terra dei piccoli comuni, ogni microscopico borgo ha il suo campanile, la sua chiesa, il suo palazzo.

Tanti, tantissimi, i tesori da ammirare, a partire dalle cittadine più grandi come Anagni con lo splendore del suo centro storico, per toccare le più piccine, come Acuto, delizioso con il suo castello con le torri cilindriche, e Piglio con la Rocca dei Colonna in restauro e la sublime casa Massimi Berucci.

La regione storica della Ciociaria, millenario ponte geografico tra Roma e Napoli, coincide quasi perfettamente con la provincia di Frosinone ed alcuni comuni delle province di Roma e Latina. L’origine del nome deriva dalle “ciocie”, antichissime e caratteristiche calzature portate una volta dai suoi pastori, fatte di un solo pezzo di cuoio, fermato al piede da stringhe, anche esse di cuoio, e avvolte attorno al polpaccio, a sua volta rivestito da una fascia di tela bianca. La storia e lo spirito della Ciociaria si sono forgiate in intima connessione con le forme del territorio.

Dall’epoca pre-romana, con le antichissime acropoli circondate da mura megalitiche, all’età imperiale, con prospere città sulla via Latina. La terra che vediamo oggi è però soprattutto quella che ha preso forma nei primi secoli del Medioevo, con l’opera civilizzatrice delle abbazie Benedettine e lo splendore della Città dei Papi. Una Terra da scoprire e conoscere attraverso un viaggio nel passato tra storia, mito e leggenda sulle orme di Cicerone, S. Tommaso e S. Benedetto.

dippiù?