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S. Maria Grottaferrata

S. Maria di Grottaferrata, non è solo Santuario mariano ma una badia greca, l’unico dei Monasteri orientali d’Italia presenti nel Medioevo ancora rimasto oggi. Vi si celebra la liturgia in rito greco ed è anche un importante centro ecumenico. E stata fondata nel 1024 da Bartolomeo Juniore, discepolo di S. Nilo da Rossano, venuto nel 1004 dalla Calabria, assieme a un gruppo di monaci, per fondare un Monastero. La Chiesa, con direzione da occidente a oriente, è affiancata sulla destra dall’antica cryptoferrata, cella sepolcrale pagana del I secolo a. C., costruita con grossi blocchi di peperino. La volta a crociera, che le dà la forma di una grotta, e le quattro finestre a doppia inferriata, le hanno attribuito il nome di Grottaferrata. Il Santuario è stato recentemente (1910) restaurato e riportato alle forme primitive.

mspaccata gaeta

Il Santuario-Monastero della SS. Trinità è stato fondato dai Benedettini nell’ XI secolo, sulla Montagna Spaccata, apertasi, secondo la tradizione, al momento della morte di Cristo.
È stato frequentato da numerosi Santi tra cui S. Francesco, S. Bernardino da Siena, S. Filippo Neri. Il Monastero è stato restaurato nel 1957-58 dai Padri Missionari del P.I.M.E., cui appartiene tuttora, ed è sede del seminario teologico.
Vi sono custoditi diversi dipinti di Sebastiano Conca e di altri pittori minori del ‘600. A destra della Chiesa si apre uno stretto passaggio sulle cui pareti si trovano alcune formelle di maiolica che rappresentano la Via Crucis, di Raimondo Bruno (1849), al termine la Crocifissione. Si giunge quindi alla Cappella di S. Filippo Neri con un arco di marmo scolpito nel ‘500. A sinistra una scalinata (33 gradini) scende nella spaccatura centrale, con una Via Crucis incisa da S. Bernardìno.
Nella cappella del Crocifisso, di forma circolare, sull’altare grande Crocifissione lignea della metà del ‘400. Davanti al Santuario la Grotta del Turco.

santuario farfa

La fondazione originaria di Farfa, Santuario e Monastero dei Benedettini, risale al V secolo, a opera di S. Lorenzo Siro, vescovo della Sabina, come cenobio. Devastata dai longobardi nel secolo VI, verso la fine del VII secolo fu ricostruita da parte di S. Tommaso da Maurienne (Savoia), come Santuario mariano. Poco dopo divenne abbazia imperiale. Dopo aver subito le vicende politiche dei vari secoli, nel 1919 tu ricostituita dalla Congregazione cassinese che mandò alcuni monaci dell’abbazia di S. Paolo Fuori le Mura di Roma. La Chiesa di S. Maria di Farfa fa parte del complesso monastico.

Il Santuario, ricostruito nel 1492 dal Cardinale Orsini, ha una facciata tripartita, con portale gotico, e sulla lunetta un affresco di scuola umbra della fine del ‘400, che rappresenta la Madonna con il Bambino e Santi. L’interno è a tre navate, sostenute da colonne romane di granito e cipollino; soffitto ligneo in oro e azzurro a cassettoni della fine del ‘400.

Feste e manifestazioni. Le feste liturgiche proprie del Santuario sono tre: il 25 marzo, l’8 settembre e il 9-10 dicembre.
La solennità dell’Annunciazione del Signore, però, pur essendo la ricorrenza liturgica specifica della Santa Casa, cadendo spesso durante la settimana santa, non è riuscita a creare una tradizione continuativa.

Molto solenne, con manifestazioni anche civili, è la festa della Natività di Maria, che cade l’8 settembre. E’ la festa lauretana più antica. Fa riferimento alla Casa di Nazaret, dove Maria è nata. i festeggiamenti iniziano la sera del 7 settembre con una solenne processione.

Storia del Santuario. Giovanni Paolo II ha affermato che «la Santa Casa di Loreto è il primo santuario di portata internazionale dedicato alla Vergine e per diversi secoli il vero cuore mariano della cristianità». Loreto, infatti, secondo un’antica tradizione, custodisce la casa nazaretana della Madonna.

La dimora terrena di Maria a Nazaret era costituita di due parti: da una grotta scavata nella roccia, tuttora venerata nella basilica dell’Annunciazione, e da una casa in muratura antistante, composta di tre pareti in pietra, poste a chiusura della grotta. Tre chiese successive a Nazaret hanno protetto Casa e Grotta, dal secolo III al secolo XIII.

Loreto è una città posta su una ridente collina (l27m di altitudine) prospiciente il Mare Adriatico, a sud di Ancona e della Riviera del Conero. Il suo territorio si estende tra le valli dei fiumi Musone e Potenza, in Provincia di Ancona, per un’estensione di 17,7 kmq.

Vi prospera l’attività turistica, artigianale e industriale, legata prevalentemente all’oggettistica religiosa, in primo luogo alle corone del rosario, esportate in tutto il mondo. I vari alberghi e case d’accoglienza dispongono di circa duemila posti letto, ma nei momenti di punta ci si può avvalere della fitta rete alberghiera della vicinissima riviera adriatica, da Numana fino a Porto Civitanova, per oltre diecimila posti letto. Loreto usufruisce di un articolato casello autostradale proprio (A14), dell’aeroporto di Falconara Marittima (30 km) e del Porto di Ancona (25 km).

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