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Archivio per la tag 'Turismo'

C’è un fenomeno che – a dispetto di crisi economiche e sociali, guerre – è continuamente in aumento, e non conosce momenti di stanca: è quello che gli esperti chiamano turismo religioso. Secondo una ricerca dell’Istur (Associazione per la promozione e la qualità della vita), presentata ad “Aurea 2008”, la Borsa del Turismo religioso e delle aree protette, si tratta di un “fenomeno” che produce 300 milioni di viaggiatori all’anno con un fatturato di 18 miliardi di dollari, e si impone oggi sul mercato domestico con un +20% e su quello internazionale con un +36%, generando in Italia un giro d’affari di oltre 4 miliardi di euro.

Secondo Istur, i pellegrini in senso stretto sono il 53% dei visitatori di destinazioni religiose. L’altra fascia è costimita principalmente da visitatori motivati alla scoperta storico-culturale e paesaggistica di una località. Quanto all’identikit dei viaggiatori, quelli di età compresa tra i 60 e i 70 anni sono solo il 17,2%, con livello di istruzione mediamente colto in termini di titolo di studio. Il 39,17% degli intervistati ha dichiarato di voler visitare il santuario della madonna di Lourdes; il 13,02% Fatima e al terzo posto c’è San Giovanni Rotondo (10,55%).

È un perenne dovere della Chiesa scrutare i «segni dei tempi» e interpretarli alla luce del Vangelo, come più volte ha sottolineato il Concilio Vaticano II. Il concetto di «segno dei tempi» ritorna fertile di suggestioni per la lettura della società dei nostri giorni, caratterizzata da una mobilità universalmente sempre più crescente.

La nostra generazione s’era abituata a pensare alla condizione stanziale dell’uomo come alla situazione ottimale dell’umanità sulla terra. Fino a ieri si pensava: l’umanità sarà tranquilla e in pace quando ogni popolo avrà la sua area geografica, in cui parlare la propria lingua, sviluppare la propria cultura. In fondo, gli Stati nazionali, negli ultimi duecento anni, hanno perseguito come supremo valore sociale questo assetto dell’umanità.

L’uomo è essenzialmente un nomade, un pellegrino nel tempo e nello spazio. Il migrante di ieri era solo colui che lasciava la propria terra per cercare fortuna in altri paesi lontani, trasportato dalla nave o dall’aereo. Oggi può essere considerato tale anche chi, rimanendo seduto in poltrona a casa sua, emigra con la mente, «navigando» attraverso la televisione o il computer.

Lo studio delle migrazioni s’interessa esclusivamente della dimensione geografica del fenomeno, dando per scontata quella temporale. Mentre una visione completa del nomadismo nello spazio richiede un discorso integrativo sul nomadismo nel tempo, anche perché quest’ultimo è costitutivo della natura umana ed è, quindi, più universale del primo; infatti, non tutti lasciano la propria terra, ma tutti gli uomini emigrano inesorabilmente nel tempo. Lo stesso si dica riguardo al pellegrinaggio.

Gianni Sensi: Presidente associazione turismo Religioso

Gentile Lettore,
abbiamo appena ricevuto notizia che l’ APT ha modificato i moduli precedentemente messi a disposizione per la “Dichiarazione dei requisiti extralberghieri” e per la “Conferma della Classifica extralberghiera”.

Si consiglia, pertanto, a coloro che ancora non abbiano presentato la documentazione di cui sopra, di utilizzare i nuovi moduli che vi alleghiamo.

Le modalità di compilazione rimangono le stesse dei precedenti.

Per coloro che avessero, invece, già provveduto alla presentazione dei suddetti documenti, riteniamo che non ci debbano essere problemi di nessun tipo, essendo una modifica fatta internamente dall’ APT, ma vi consigliamo di seguire le nostre comunicazioni per restare aggiornati sull’ argomento”.

Una crisi è un evento imprevisto e destabilizzante che deve essere affrontato in modo rapido e competente e con solidi valori alla base.
Fra i principali fattori che espongono al rischio di crisi c’è la turbolenza ambientale; infatti, quando una crisi nasce e cresce nel macro ambiente esterno è di solito fuori dal controllo di una società.

L’ambiente esterno è basilare all’ideazione della strategia da parte di un’azienda, che ne tiene conto nella sua analisi conosciuta con l’acronimo PEST.

Non vi è dubbio che si tratta di una crisi di sistema dalla quale non si uscirà in tempi brevi. Dopo tre anni di grande crescita, il 2008 ed ancora il 2009 si presentano come anni difficili. Anni in cui, sono certo, registreremo ancora segni positivi ma certamente lontani da quelli del triennio passato.

Non credo infatti che la nostra crisi sia, se non in parte, anticiclica rispetto ai grandi movimenti dell’economia globale ma che di essi risenta nel bene e nel male.
Ma penso anche che, insieme con tutta la comunità, sia nostro compito posizionare le Relazioni Pubbliche come lo strumento migliore per ridurre il divario di fiducia che esiste e si allarga fra organizzazioni ed i loro rispettivi pubblici accrescendo la qualità dei loro sistemi di relazione.


foto tratta dal sito della pro-loco di Paliano: http://www.prolocopaliano.it/index.htm

Paliano era il cuore dei possedimenti e del potere della famiglia Colonna. E ancor oggi lo spirito di questi potenti principi che sfidarono il papa, aleggia sulla città. Basta entrare in piazza Marcantonio Colonna per sentirlo.

Qui nel centro di Paliano domina il grandioso, grigio e rinserrato Palazzo Colonna costruito nel 1600. Con la sua mole e con le due entrate sormontate da pregevoli bassorilievi, guarda arcigno la bella piazza dove gorgheggia una leggera fontanella ‘700esca. Al più celebre della dinastia, Marcantonio, è dedicata la bella piazza dove si trova anche la Collegiata di S. Andrea. La chiesa, di rara purezza seicentesca, è il sepolcreto della famiglia.

dippiù?