LA NOSTRA IDEA DI ACCOGLIENZA
Il TURISMO è uno degli aspetti che caratterizza maggiormente la Società odierna e, benché esso abbia sempre attraversato temporanee fasi di stallo, ad esempio in seguito a conflitti o crisi energetiche, le stime per i prossimi anni prevedono una nuova crescita esponenziale su scala mondiale, proprio perché il desiderio – quasi una necessità – di viaggiare e conoscere realtà diverse dalla propria è insito nell'essere umano.
In questo ambito, il Turismo religioso, di cui i pellegrinaggi sono l'espressione più antica e peculiare, risulta essere del tutto particolare per le motivazioni che lo muovono, motivazioni di ordine eminentemente spirituale, volte cioè alla crescita spirituale dell'uomo attraverso il semplice contatto e il dialogo fra i popoli e le culture, così come riconosciuto dai Vescovi italiani, già nel 1990, nelle 'Dichiarazioni sul turismo: "… il turismo è importante per lo sviluppo dell'uomo, per l'incontro tra popoli diversi e per la crescita della comunità internazionale oltre ogni frontiera, lingua, nazionalità". Solo così "si possono riscoprire, non solo le tracce preziose dell'arte e della complessità storica europea, ma anche le comuni radici spirituali dei nostri popoli e delle nostre nazioni".
La nostra riflessione prende le mosse dalla constatazione di come il continuo sovrapporsi di TURISMO RELIGIOSO e TURISMO tout court abbia portato, come conseguenza, alla cosiddetta "profanazione" dei luoghi sacri, un problema tanto più vivo in quei luoghi che, accanto ad una profonda tradizione religiosa, sono anche fondamentali tappe della storia artistica dell'umanità; pensiamo a Roma, Assisi, Venezia, Firenze ecc.
Il nostro Paese, che proprio per il fatto di essere storicamente il cuore del Cristianesimo vanta un enorme patrimonio artistico espressione di tale unicità, offre, da questo punto di vista, i migliori spunti in assoluto per una seria riflessione sui valori profondi del turismo e sulla necessità di educare a vivere bene tale esperienza, per arrivare a considerarla un momento significativo della propria vita, un'occasione propizia di comunicare con i fratelli, un mezzo di perfezionamento della persona e della società.
In quest'ottica, coloro che scelgono, per le loro vacanze, di soggiornare in monasteri, eremi, Case per Ferie, hanno sì la prerogativa di poter godere degli stessi diritti dei cittadini che li ospitano ma, soprattutto, devono essere educati a prendere coscienza di quei doveri che, normalmente, procedono proprio accanto a tali diritti, doveri verso le persone e le cose, in una parola, verso l'ambiente che li ospita.
Il RISPETTO RECIPROCO, ecco ciò che caratterizza la nostra idea di accoglienza, un rispetto che diventa atteggiamento educativo per l'intera umanità.